
Dave Grohl ha detto che sarebbe stata una lunga notte.
“Suoneremo più che possiamo prima che ci buttino fuori di qui” ha detto all’inizio del concerto e non era uno scherzo.
Mercoledì 1 maggio 2024 i FOO FIGHTERS si sono esibiti al Dos Equis Pavilion di Dallas.
Questo spettacolo di Dallas è la prima tappa del nuovo tour “Everything or Nothing At All” a supporto del loro ultimo album “But Here We Are”.
L’inossidabile Dave Grohl , il bassista Nate Mendel, il chitarrista Chris Shiflett, il chitarrista ritmico Pat Smear, il tastierista Rami Jaffee e il batterista Josh Freese hanno mandato in delirio quasi 20.000 persone al Dos Equis Pavilion, in tre ore di spettacolo ed una scaletta di 24 brani.
La scaletta ovviamente era ricca di successi come “Best of You”, “My Hero”, “The Pretender”, “Learn To Fly”, “All Of My Life” e anche di brani dall’ultimo album “But Here We Are”, come il bellissimo “The Teacher” nell’encomio con “Everlong”, che come di consuetudine ha concluso lo show.
In questa lunga notte dei FOO FIGHTERS, come molte ormai e come mille a venire, il pubblico urla, canta, balla e ride di cuore alle battute di Dave Grohl.
Grohl dedica “My Hero” al defunto chitarrista dei Pantera e al “Dimebag” di Arlington, Darrell Abbott. Quando la band suona “Aurora”, verso la fine della serata, Grohl dice che da ora in poi la proporranno ad ogni spettacolo perché la canzone era la preferita di Taylor Hawkins, il batterista morto nel marzo del 2022. “(Taylor) Amava suonare qui perché era di qui”, ha detto Grohl. Hawkins è cresciuto a Laguna Beach, in California, ma ha trascorso i primi anni della sua vita a Fort Worth. “Ogni volta che i Foo Fighters suonavano qui, a Dallas, tutta la sua famiglia veniva allo show. E tutti i suoi parenti del Texas sarebbero venuti nel backstage”, dice Grohl tra gli applausi del pubblico.
In un altro momento del concerto e dopo “The Teacher”, Grohl ricorda ancora Hawkins. “Mi sento come se fossimo nel cortile di qualcuno a un keg party”, ha scherzato il frontman dopo aver presentato ogni membro della band con una jam session a metà set, che includeva brani di DEVO, BEASTIE BOYS, RAMONES e NINE INCH NAILS. “Era difficile discutere con lui, soprattutto quando quella jam session, e il concerto in generale, sembravano così energici e divertenti. Questi ragazzi (rivolto alla band) amano chiaramente ascoltare la musica rock, e chiaramente amano ancora suonarla”.
Il pubblico di Dos Equis Pavilion torna a casa felice e appagato, nonché speranzoso di assistere un giorno ad un nuovo concerto dei FOO FIGHTERS, facendo di nuovo tarda notte, fosse anche tra trent’anni.